Sud America
/ Italiani alla fine del mondo
Ushaia è la fin del mundo: la città più a sud del mondo.
Oltre, ci sono solo i ghiacci dell’Antartide, balene e pinguini. È una città dalle origini italiane: qui nel 1948 arrivò la prima spedizione di Carlo Borsari, che aveva riunito costruttori italiani per trasformare quello che era poco più di un carcere con un piccolo villaggio, in una città. Ci riuscì, tornando in Italia pochi anni dopo; quello che rimane all’estremo sud del mondo della Penisola non sono però solo le case, le aree industriali, le prime infrastrutture costruite da Borsari e il suo team, ma anche alcuni tra i pionieri italiani che decisero di rimanere, anche quando la città non aveva strade o aereoporti che la collegassero al resto del paese.

